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Trento
27 luglio | 06:01

Sfide fra motociclisti, le valli trasformate in circuiti. Il fenomeno preoccupa la Val di Cembra: "Mettono in pericolo la vita di tutti". Carabinieri in prima linea per i controlli  

I motociclisti si danno appuntamento sui social e organizzano vere e proprie gare. Negli ultimi tempi, il potenziamento dei controlli da parte dei carabinieri ha permesso di attenuare il fenomeno che ancora, però, persiste. In un weekend la compagnia dei carabinieri di Cavalese riesce a controllare fino a 300 moto 

Sfide fra motociclisti, le valli trasformate in circuiti

TRENTO. Valli che nei fine settimana, e non solo, si trasformano i veri e propri circuiti motociclistici dove a fare da padrone sono le gare di moto che arrivano soprattutto da fuori provincia. Ogni regola salta e viene messa in pericolo la propria vita e quelli dei cittadini esasperati.

 

E' la situazione vissuta in Val di Cembra dove già in passato le strade sono state teatro di 'scorribande', con il rombare delle moto che nei weekend inizia alla mattina e termina la sera. Ed è proprio in questo territorio che i carabinieri, guidati dal capitano Daniele Di Vincenzo, comandante della compagnia di Cavalese, hanno messo in campo un dispositivo di controlli che sta dando importanti frutti

 

Il fenomeno però continua ad esserci, l'attenzione deve rimanere alta, e i sindaci della Val di Cembra non abbassano la guardia. 

  
VALLI TRASFORMATE IN CIRCUITI MOTOCICLISTICI
L'episodio più eclatante è quello che lo scorso dicembre ha portato la denuncia di quattro motociclisti (QUI L'ARTICOLO). Sfrecciavano ad altissime velocità, avevano preso le strade della valle di Cembra come una pista da corsa, sfrecciando fino a 236 chilometri all'ora. 

 

L'indagine dei carabinieri, in quel caso, era partita da un video diventato virale, dal titolo “Andiamo a fare i criminali in val di Cembra”

 

 

Ma non è, purtroppo, l'unico caso. “E' un problema che si sta portando avanti da qualche anno” ci spiega il sindaco di Segonzano Pierangelo Villaci. “Queste persone – ci racconta – si danno appuntamento su alcune pagine di internet oppure sui social per organizzare queste gare e sono un pericolo per tutti”.

 

I sindaci della Val di Cembra hanno avuto alcuni incontri con le forze dell'ordine per capire come muoversi e affrontare il problema. “Ci siamo accordati con i carabinieri – spiega Villaci – affinché ci sia una intensificazione dei controlli durante i weekend e sappiamo che sono già volate diverse multe e ritirate patenti”. 

 

Nel frattempo è stato anche deciso di ridurre il limite di velocità su alcuni tratti. “Nella strada fra Segonzano e Sover – continua il sindaco – abbiamo portato il limite da 90 a 70. Una riduzione che consente, nel momento che si supera di 50 chilometri orari il limite di velocità, il ritiro della patente. L'obiettivo di questo provvedimento è quello di far capire che i controlli ci sono e le patenti saltano. Le multe sono davvero rilevanti”.

 

A sottolineare l'importanza della prevenzione è stato anche il presidente della Comunità di Valle, Simone Santuari. “Il potenziamento dei controlli portati avanti dai carabinieri sta dando dei risultati – spiega – l'intervento deve essere costante, serve continuare a fermarli, a multarli e a denunciare chi non rispetta le regole.  Non deve inoltre mancare la prevenzione che è un elemento fondamentale, l'attenzione deve essere sempre alta, nonostante si sia attenuato questo fenomeno continua ad esserci” 

 

L'IMPEGNO SENZA SOSTA DEI CARABINIERI 
I carabinieri della Compagnia di Cavalese, guidati dal comandante Daniele Di Vincenzo, hanno intensificato i controlli ottenendo risultati importanti sotto il profilo della sicurezza. Ci sono state confische e denunce penali  con risvolti mediatici rilevanti anche per far comprendere ad alcuni motociclisti che le valli non sono circuiti dove scorrazzare

 

L'Arma dei carabinieri ha adottato dei dispositivi ad hoc proprio in Val di Cembra, Primiero e Val di Fassa. Anche nei mesi estivi, inoltre, non mancano gli interventi in abiti borghesi.

 

I controlli saranno ulteriormente potenziati anche con l'arrivo di nuovi mezzi. Dal punto di vista dei numeri,  la compagnia di Cavalese nel territorio di competenza, riesce a controllare fino a 300 moto in un weekend.

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